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MiranoMagazine Pozzo CIAD

Grazie alla generosità del nostro territorio, dall’inizio dell’anno il Cesvitem ha finanziato lo scavo di dieci pozzi nell’area di Fianga, dove operano i missionari della diocesi di Treviso. Nei prossimi mesi gli alunni della scuola media Mazzini dedicheranno un nuovo pozzo a Giorgia, la loro compagna prematuramente scomparsa lo scorso maggio.
Si rinforza sempre più il legame tra Mirano e il cuore dell’Africa. Tutto merito del Progetto Pozzi Ciad promosso dai missionari della diocesi di Treviso in servizio nell’area di Fianga, nel sud-ovest del paese, e sostenuto tra gli altri dal Cesvitem. Sono infatti ben dieci, su diciannove complessivi, i pozzi con pompa manuale installati quest’anno grazie ai fondi inviati dall’ong miranese, per un totale di 3.304 beneficiari.

Interventi semplici (ogni pozzo costa in media 900 euro), ma dall’enorme valore in uno dei paesi più poveri del mondo, dove nelle aree rurali l’80% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile. “Nel corso dell’estate – spiega il presidente del Cesvitem Simone Naletto – abbiamo incontrato don Stefano Bressan, il referente sul campo del progetto, rientrato in Italia per un periodo di riposo. Il bilancio della nostra collaborazione è più che lusinghiero: negli ultimi tre anni abbiamo finanziato lo scavo di 22 pozzi, portando acqua e vita a quasi 8 mila persone”. Una solidarietà che, come detto, nasce in gran parte nel Miranese. “La nostra rete di sostenitori – sottolinea Naletto – si estende un po’ in tutta Italia, ma su questa specifica iniziativa è evidente il coinvolgimento del nostro territorio, se non altro per il legame spirituale e affettivo con i missionari della diocesi di Treviso. C’è chi ha finanziato un intero pozzo. Ma anche le piccole donazioni versate da tante singole persone si sono rivelati fondamentali per raggiungere un risultato così importante. Senza dimenticare che anche i contributi raccolti attraverso la raccolta tappi, a cui partecipano numerose scuole e realtà di Mirano, sono stati utilizzati proprio a favore di questa iniziativa”.

Il Progetto Pozzi è stato avviato dalla missione di Fianga nel 2008, per rispondere al pressante bisogno di acqua potabile dei villaggi della zona, un’area abitata da circa 160 mila persone. Se nei primi cinque anni del progetto erano stati realizzati 17 interventi, dal 2014 si è assistito ad un vero e proprio boom. Tutto merito della tecnica di scavo tramite trivellazione manuale introdotta dai missionari, resa possibile dal sottosuolo prevalentemente sabbioso di buona parte del territorio della missione. Grazie all’impegno di una squadra di otto operai, è sufficiente un giorno di lavoro per arrivare ad una trentina di metri di profondità e installare la pompa manuale. Il vantaggio è anche economico: al netto del piccolo contributo richiesto al villaggio come forma di responsabilizzazione, bastano appena 900 euro per coprire tutte le spese di materiali e manodopera. Anche per questo motivo nell’ultimo triennio si sono potuti scavare ben 63 pozzi, per un totale di oltre 25 mila beneficiari.

E non è finita qui. “Attualmente – conclude Naletto – i lavori sono fermi, perché in Ciad è iniziata la stagione delle piogge. Ma da novembre, quando ripartiranno gli scavi, faremo ancora la nostra parte: per questo stiamo già raccogliendo fondi per nuovi pozzi”. Tre di questi saranno targati ancora una volta “Mirano”. I primi due saranno il frutto dei contributi raccolti durante il Grest delle parrocchie di San Michele Arcangelo e San Leopoldo Mandic e in occasione del concerto dello scorso maggio della Filarmonica di Mirano e dell’Orchestra della University of Memphis. Il terzo sarà dedicato dagli alunni della scuola media Mazzini a Giorgia, la loro compagna prematuramente scomparsa lo scorso maggio. Il 27 maggio proprio a Giorgia era stato dedicato il concerto di fine anno scolastico “The Pop Story”, frutto della collaborazione tra l’Istituto Comprensivo Mirano 2 e il Cesvitem, durante il quale erano state raccolte offerte a favore del Progetto Pozzi. Tra pochi mesi il suo nome sarà sinonimo di vita per centinaia di persone nel cuore dell’Africa.

Per informazioni sul progetto www.cesvitem.org, tel. 0415700843; per donazioni IBAN IT56R0572836190724570001998, causale “Progetto Pozzi Ciad”.