SI PUO’ CAPIRE DI PIU’ SU UNA PERSONA IN UN’ORA DI GIOCO CHE IN UN ANNO DI CONVERSAZIONE (Platone) Parte 3

“frequentare Julia Roberts era stato troppo per me. Ero costantemente convinto che mi avrebbe lasciato. Così invece che affrontare l’inevitabile agonia di perderla, ruppi io con la bellissima e brillante Julia. Non so descrivervi l’espressione confusa sul suo volto.” L’aveva scritto Mattew Perry, il Chandler di Friends nella sua autobiografia. E prima ancora che vi venga voglia di chiedermi che cosa c’entra tutto questo con il Gornik Mirano, ve lo racconto io. Ci troviamo ogni settimana a giocare a calcio con qualsiasi condizione meteorologica. Ci godiamo questi momenti senza farci troppe domande, senza perdere la dolce occasione di poter assaporare il presente per il timore che poi il futuro possa essere più amaro. Intanto però, torniamo a goderci questi momenti senza disperdere nemmeno un pezzetto di questa felicità.
Perchè se Mattew Perry non si fosse fatto stritolare dalle paranoie, nessuno avrebbe mai potuto sapere se un giorno, pensa un po’ Julia Roberts gli avrebbe chiesto di sposarlo anziché di lasciarla in pace. Non ci resta, allora di viverci questa storia, non ci resta che sostenere e incitare il GORNIK Mirano! In questa terza parte, descriviamo alcuni giocatori del nostro centrocampo.
Walter Bolzonella: scuola calcistica di “Bepi Nonsoeo”, inizia a giocare e a forgiarsi al Patronato Parrocchiale, predilige le giocate corte, triangolazioni, il dai e vai, in sostanza ama forme geometriche semplici per facilitare la penetrazione degli attaccanti in fase offensiva.
Dott. Fernando Bozza: il nostro “dottore” sempre disponibile e premuroso nel dare consigli non solo sanitari; presente in maniera costante.
Nel periodo estivo la squadra svolge la preparazione atletica e fisica presso “l’Olinto Stadium” (in onore al suo papà) con attrezzature sportive da far invidia al professionismo calcistico. Fernando si può definire un giocatore di fascia con capacità e maestria di calciare con entrambi i piedi.
Massimo Chinellato: presente nella preparazione calcistica estiva, le qualità di Massimo si esprimono nel ruolo di centrocampo più a ridosso della difesa in fase di contenimento e successivamente di impostazione della squadra. Purtroppo o (per fortuna) Massimo è anche allenatore di una squadra di dilettanti con i relativi campionati e il tempo a disposizione non coincide con i tempi del Gornik, nonostante ciò quando è presente è sempre bene accetto dal gruppo.
Leonardo Calzavara: la sua forza è sempre stata la corsa, velocità e la destrezza che si adatta al gioco offensivo. A causa di un noioso infortunio muscolare, in questo periodo Leo sta svolgendo un programma previsto inizialmente con sedute di terapia EPI (elettrolisi percutanea intratissutale) con carichi di lavoro differenziati. Nonostante ciò è sempre presente in questa realtà con passione, creando momenti di coesione col gruppo per immergersi in questi momenti unici e gratificanti.
Antonio Ciocio: nella sua prima intervista, un giornalista gli chiese se avesse riscontrato qualche difficoltà nel vestire l’ambita maglia del Gornik, la sua risposta è stata la seguente: “Per me è la prima esperienza calcistica al di fuori della Puglia. Temevo questo passaggio, però fin dal primo giorno in cui sono arrivato, mi sono sentito accolto e voluto bene dallo staff tecnico e dalla squadra. Questo ovviamente mi ha aiutato, c’è tanto ancora da lavorare per migliorare”.
Antonio ha già mostrato già alcune delle sue qualità balistiche, esempio: ha realizzato un gol in rovesciata come Giuseppe Meazza, (vedi figurine edizione Panini).
Diego De Lorenzi (detto Delo): da bambino ha frequentato assiduamente lo stadio della Miranese avendo l’occasione di esultare per la vittoria della coppa Italia dilettanti.
Quando fai il centrocampista, non pensi alle iniziative individuali, devi ragionare con e per la squadra, ti devi coordinare con i compagni e a volte fai parte di una catena di centrocampo, a volte ti devi regolare con i tuoi compagni. Anche per Delo la prestazione atletica è importante, tanta corsa e resistenza con la soddisfazione di realizzare qualche gol.
Guido Galvani: a volte capita di non giocare bene, di sbagliare molto dal punto di vista tecnico, ma è un ragazzo che ha “motore”, creando quella superiorità in campo per dare segnali importanti alla squadra.
Il cinquantenne Guido risulta il più giovane della squadra, e lo si nota in campo per l’effervescenza, freschezza e costanza nella corsa. Uno dei motti di Guido: “Sans jamais rien lacher” (senza arrendersi mai).
Fabio Gasparini: rientrato da poco tempo dopo fastidiosi infortuni, la sua presenza in campo si fa sentire positivamente.
Interessato a molti sport e tranquillo nella vita, è un giocatore che ascolta, si impegna e cerca di progredire. Il suo ruolo preferito è in una posizione di centrocampo centrale -box to box- come dicono gli Inglesi.
Enio Carraro: nostro bomber.
Enio, autore di diversi libri, in un suo testo scrive “……nel calcio, inteso come gioco, penso di avermi rovinato la carriera. Questo però, maledizione, l’ho scoperto solo a sessant’anni. Dopo aver raggiunto il ridicolo record dei 1000 gol….. questo mi ha fatto molto pensare e mi ha fatto capire che nella vita si possono raggiungere traguardi migliori se prendi le cose alla leggera. Mai farsi ossessionare da qualsiasi e qualunque cosa. Più brami, e più gli obiettivi sono difficili da raggiungere”
In questo anno duro e difficile tutta la squadra ti abbraccia come in un gol per sostenerti in questo periodo colmo di sofferenza.
Il Gornik augura a tutte le persone di buona volontà BUON NATALE!!!
Claudio Bindoni

