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LA SICUREZZA INFORMATICA E L’IDENTITA’ DIGITALE NELLA NOSTRA GIORNATA

Avete dimenticato a casa il telefonino? Vi siete accorti che il vostro cellulare ha la batteria scarica? Il vostro PC non si accende?

Panico, perché smatphone, tablet, notebobook e computer fissi sono oramai parte integrante della nostra quotidianità e la fusione tra attività professionali e attività personali cancella quel limite di utilizzo che si dovrebbe attribuire a questi strumenti.

Sono solo accessori tecnologici che semplicemente migliorano le comunicazioni e ci permettono di fare alcune ‘cose’ in maniera più semplice, veloce e bella, ma nulla di più. Chiedete in giro, qualcuno non la pensa così; il loro funzionamento e l’utilizzo frequente anche ingiustificato è diventato un punto primario della giornata. Con queste considerazioni, il tema dell’uso delle nuove tecnologie, con particolare attenzione all’utilizzo di Internet, e ai benefici e rischi connessi all’”essere digitale” è l’argomento più gettonato del momento. L’avvento del web e degli strumenti portatili, infatti, se da un lato ha apportato evidenti miglioramenti in ambito lavorativo e nel vissuto quotidiano di ognuno di noi, allo stesso tempo, come ha reso possibile lo sviluppo di nuove opportunità, ha conseguentemente generato nuove problematiche.

Fra gli utilizzatori, prevale l’opinione di essere scarsamente esposti ai rischi legati alla perdita di dati e alla violazione dell’identità digitale, nonostante l’elevata propensione a divulgare i propri dati personali online e l’accesso frequente alla rete. Anche dalle abitudini adottate nell’utilizzo dei mezzi informatici, non emerge una particolare sensibilità al tema della sicurezza informatica. Alcuni comportamenti risultano più diffusi, come l’installazione di un antivirus o l’utilizzo di password diverse e personalizzate per diversi servizi, altri invece sono meno frequenti.

Il salvataggio dei dati non è ancora consolidato nelle abitudini e la “riservatezza” delle informazioni non risulta essere legata alla sensibilità degli stessi, quanto piuttosto al fatto che la divulgazione di alcune informazioni online renda più facile esser contattati. L’attività ‘remota’ aziendale che consiste nel permettere di connettersi al sistema di informazione indipendentemente dal luogo in cui ci si trova, permette di utilizzare e trasportare una parte del sistema di informazione fuori dall’infrastruttura dell’azienda stessa che sicuramente comporta dei rischi anche pesanti.

Avete mai prestato il vostro smartphone o tablet aziendale ai vostri figli a casa o magari nella pausa d’attesa in pizzeria? Vi siete mai chiesti cosa può succedere? Bollette salate, canoni per servizi non voluti, calo di prestazioni, malfunzionamenti, ecc. sono solo alcune delle sorprese che ciclicamente si verificano. Le contromisure da attuare non sono unicamente delle soluzioni tecniche, ma anche delle misure di formazione e di sensibilizzazione rivolte agli utenti, operatori e collaboratori in generale, nonché un insieme di regole ben definite. Molti utilizzatori non prendono sufficienti precauzioni per evitare questo problema soprattutto per il fatto che non aver mai dovuto affrontare il problema rappresenta un elemento sufficiente a demotivare l’assunzione di sistemi di protezione. Altri non si conoscono nelle problematiche non solo perché non gli è mai capitato, ma non si attivano perché non conoscono quali sistemi di protezione dei dati adottare.

La sicurezza informatica in generale e la salvaguardia dei dati sono argomenti primari sui quali forniamo soluzioni e consulenze.Per tali garanzie si adottano soluzioni tecniche e personali che si intrecciano sia con la privacy che con i diritti dei lavoratori, per questi argomenti siamo preparati per fornirvi la soluzione più adatta.

Maurizio Foffano

Tecnosoft – Servizi e soluzioni Informatiche