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L’ARTE, ENERGIA RINNOVABILE

L’arte fa bene alla salute. Da sempre sappiamo che le occasioni artistiche, in tutte le loro forme, aiutano l’essere umano ad orientarsi, rigenerarsi e curare la propria anima. Lo scrittore Tiziano Terzani diceva: “Noi non siamo solo ciò che mangiamo e l’aria che respiriamo, siamo anche le storie che abbiamo sentito, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una scultura, una poesia ci hanno dato”. E questo perché è appurato che la pratica e la fruizione culturale favoriscono lo sviluppo cognitivo e sono elemento di espressione e autogratificazione.

Ma recenti studi scientifici ora ci dicono che fruire delle occasioni artistiche non fa solo bene alla mente, ma anche al corpo. I benefici sono concreti e non riguardano infatti solo uno stato interiore; pare che ascoltare musica, leggere buoni libri, vedere mostre d’arte e partecipare alle occasioni culturali faccia bene anche al nostro stato di salute in generale. I benefici sono stati individuati dagli scienziati nell’au mento dello stato di benessere, nella migliore salute fisica e mentale, addirittura nell’allungamento della durata della vita. Alcuni esperimenti su persone che hanno partecipato ad occasioni di contatto con forme varie d’arte, come quadri in un’esposizione o musica ad un concerto, o partecipazione a corsi per produrre manufatti artigianali, hanno evidenziato la diminuzione considerevole nel sangue del livello di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, responsabile di diversi effetti nocivi sul nostro corpo, quando presente in quantità eccessiva.

E altri studi confermano la tesi “curati va” dell’arte. D’altronde la salute è un concetto che va aldilà dell’assenza di patologie: ce lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che descrive la salute come “la capacità di adattamento e autogestione di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive, con strategie che sviluppino le risorse di ciascun individuo”. L’utilizzo del linguaggio artistico incide quindi sulle persone, sulle loro reazioni e potenzialmente sulla loro vita. Non stupisce quindi che possa essere un ambito di studio attraente anche per il tema dell’Intelligenza Artificiale e del potenziale enorme che potrebbe avere an che come strumento di propaganda o manipolazione, per chi lo volesse utilizzare in tal senso. Esistono già degli algoritmi capaci, per esempio, di far dipingere o scrivere un testo giornalistico ad un computer: e la differenza con l’essere umano è indistinguibile.

Possiamo solo immaginare le possibilità, utili e minacciose allo stesso tempo, che potrebbe avere sulla nostra civiltà un utilizzo massiccio di questa creatività generata in laboratorio, manipolata e non frutto delle emozioni di un essere umano reale. L’arte e la cultura, in tutte le loro forme, possono avere quindi un impatto decisivo per lo sviluppo della società e delle persone. Che ci aiutino a immaginare, sperare, pensare o sognare, in ogni caso fanno bene. E la scienza ora ci dice che sono anche un supporto alla salute fisica, che aiutano addirittura a prevenire le malattie, allungando di fatto la vita delle persone. E se le persone sono la più importante fonte di energia rinnovabile, l’arte è la risorsa che le mette davvero in movimento.