IL GRATICOLATO ROMANO: “ cos’era, dove è, cosa ne è rimasto”.
Zona del graticolato romano. Credo che la quasi totalità dei milanesi abbia distrattamente notato il cartello turistico guidando la propria auto su strade spesso prive di larghe curve ma tutte perpendicolari una all’altra. Consapevoli di non essere storici ma solo artigiani della divulgazione proviamo ad offrire un briciolo di conoscenza sul significato di graticolato romano. Tutto ha inizio verso il primo secolo a. C quando i soldati romani (legionari) venivano congedati e liquidati non solo con denaro contante (sesterzi) ma anche e soprattutto con dei buoni terreno da coltivare.
Gli agrimensori di allora concepirono la centuria. Un immenso quadrato di 710 m di lato a sua volta suddiviso in 8 fasce trasversali al fine di ricavare 160 riquadri di terreno della misura di 3,154 mq. corrispondenti a 1, 25 iugeri. Lo iugero a sua volta misurava quanto terreno poteva essere arato in una giornata da una coppia di buoi e mediamente si quantificava in 2.520 mq. Ecco perché molte strade del miranese e comuni confinanti sono perfettamente perpendicolari tra di loro. Originariamente le centuria della nostra zona erano 600. Praticamente intatte ne restano oggi meno della metà, circa 220 e 300 km di strade rispetto agli originari 800. Tutto quello che manca è stato assorbito dalla modernità, dalla cementificazione, da nuova viabilità con edificazione. Per questo è importante che i comuni del veneziano ( Mirano Pianiga, Santa Maria di Sala e veneziano (Massanzago, Villanova di Camposampiero, Santa Giustina in Colle Borgoricco, Vigonza, Cadoneghe, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche e Campodarsego) facciano argine comune contro lo sviluppo urbanistico e infrastrutturale che confligge con tanta storia. E che storia. Ricordiamo che i nomi dei nostri paesi sono tutti legati al graticolato romano cioè alle vestigia dell’antica civiltà dell’urbe. Mirano deriva da miranum cioè guarda mira. Infatti unitamente a Mira, doveva mirare e tutelare il terreno paludoso ora bonificato e reso appetibile dalla neonata centuriazione da difendere. Zianigo deriva da iulianigus (julianus + icus) cioè posto dove potevano accamparsi le legioni di Giulio Cesare. Caltana deriva da calptana ricchissima gens romana proprietaria dell’intera centuria sulla quale sorge oggi il paese. Spinea era attraversata da due graticolati che si intersecavano a forma di spina di pesce. Da qui il suo nome. Veternigo deriva da vetus vicus corrispondente a vecchio villaggio. Se abbiamo soddisfatto qualche piccola curiosità storica ce ne rallegriamo. Rimandando, ovviamente, a ben più qualificati studi storici quanto vorranno approfondire la materia.
Oscar De Gaspari
Oscar De Gaspari

