Aurelio Rampazzo il collezionista miranese
L’interesse, direi la passione per qualcosa o qualcuno, se ti accompagna lungo tutta la tua vita, ti aiuta a realizzare progetti di grande valore non solo per te ma anche per gli altri.
Aurelio Rampazzo ha creato, vicino alla sua abitazione di Mirano in via Porara 15, un Museo privato dedicato alle Moto Guzzi. Nei due piani del Museo, ha collocato 80 moto, che raccontano la storia straordinaria della Guzzi dal 1921 al 1970. Alcune moto sono più uniche che rare e restaurate tutte personalmente da lui. Per Aurelio le Moto Guzzi non sono solo pezzi di ferro, ma hanno un cuore ed un’anima. Per reperire tali modelli ha letto riviste, giornali e studi di vari settori. Ha visitato mercati e magazzini, navigato nel collezionismo Web e viaggiato in varie parti del mondo.
Ci sono voluti parecchi anni per trovarle tutte e ha dovuto percorrere moltissimi chilometri per l’Italia e nei vari continenti. Alcune moto, infatti, sono pervenute dal Sudamerica e dall’Australia. Tutti gli esemplari nel Museo sono perfettamente funzionanti e provati su strada personalmente da Aurelio. Ogni aspetto del Museo è molto curato e organizzato con una logica ben precisa. Nel suo Museo, in bella evidenza, puoi ammirare i modelli Moto Guzzi, che hanno ottenuto i fantastici successi nelle competizioni sportive Nazionali e Internazionali. Ci sono la C4v di Primo Moretti, il Gambalunghino di Fergus Anderson, il Dondolino di Felice Benasedo e quello di Sergio Pinza. Attirano la tua attenzione le Abatros con le quali nell’anno ’51 Giovanni Leone, Piergiovanni Filodelfo, Bruno Francisci sono diventati Campioni d’Italia e hanno vinto importanti corse nazionali e internazionali.
Ad ogni modo Aurelio ha abbinato gli articoli dei giornali e delle riviste, che raccontano i successi ottenuti. Al centro del Museo si può ammirare una gigantrografia, che rappresenta Albano Rampazzo, il padre di Aurelio, con la sua Moto Guzzi Airone Sport 250 del 1951. E’ stato, infatti, il padre Albano a trasmettere al figlio questa grande passione per il marchio Guzzi. La sua passione non finisce qui, ma continua sempre con Velocipedi a due ruote, perché ha allestito, pure, un’ampia esposizione di biciclette da corsa d’epoca. Possiamo ammirare il modello di bici Bianchi, con cui Fausto Coppi nel 1951 ha vinto il Campionato del Mondo e la bici con la quale nel 1974 Felice Gimondi, a Barcellona, vinse pure lui il Campionato del Mondo.
Vi consigliamo di andare a trovare il Sig. Aurelio e visitare i suo Museo. Avrete il piacere di sentire dalla sua voce le interessantissime storie, collegate ai vari modelli delle moto e delle Bici. Dopo aver visitato il predetto Museo, sicuramente sarai preso dal desiderio di indossare il casco e la tuta per fare un bel giro, animato dal mondo dei motori e coccolato dall’aria fresca che ti avvolge. Se raggiungerai le colline, le montagne o i mari, potrai gustare una meravigliosa visione dei paesaggi. Buon viaggio.
Per contatti od organizzare una visita al Museo, aureliorampazzo@alice.it
Ci sono voluti parecchi anni per trovarle tutte e ha dovuto percorrere moltissimi chilometri per l’Italia e nei vari continenti. Alcune moto, infatti, sono pervenute dal Sudamerica e dall’Australia. Tutti gli esemplari nel Museo sono perfettamente funzionanti e provati su strada personalmente da Aurelio. Ogni aspetto del Museo è molto curato e organizzato con una logica ben precisa. Nel suo Museo, in bella evidenza, puoi ammirare i modelli Moto Guzzi, che hanno ottenuto i fantastici successi nelle competizioni sportive Nazionali e Internazionali. Ci sono la C4v di Primo Moretti, il Gambalunghino di Fergus Anderson, il Dondolino di Felice Benasedo e quello di Sergio Pinza. Attirano la tua attenzione le Abatros con le quali nell’anno ’51 Giovanni Leone, Piergiovanni Filodelfo, Bruno Francisci sono diventati Campioni d’Italia e hanno vinto importanti corse nazionali e internazionali.
Ad ogni modo Aurelio ha abbinato gli articoli dei giornali e delle riviste, che raccontano i successi ottenuti. Al centro del Museo si può ammirare una gigantrografia, che rappresenta Albano Rampazzo, il padre di Aurelio, con la sua Moto Guzzi Airone Sport 250 del 1951. E’ stato, infatti, il padre Albano a trasmettere al figlio questa grande passione per il marchio Guzzi. La sua passione non finisce qui, ma continua sempre con Velocipedi a due ruote, perché ha allestito, pure, un’ampia esposizione di biciclette da corsa d’epoca. Possiamo ammirare il modello di bici Bianchi, con cui Fausto Coppi nel 1951 ha vinto il Campionato del Mondo e la bici con la quale nel 1974 Felice Gimondi, a Barcellona, vinse pure lui il Campionato del Mondo.
Vi consigliamo di andare a trovare il Sig. Aurelio e visitare i suo Museo. Avrete il piacere di sentire dalla sua voce le interessantissime storie, collegate ai vari modelli delle moto e delle Bici. Dopo aver visitato il predetto Museo, sicuramente sarai preso dal desiderio di indossare il casco e la tuta per fare un bel giro, animato dal mondo dei motori e coccolato dall’aria fresca che ti avvolge. Se raggiungerai le colline, le montagne o i mari, potrai gustare una meravigliosa visione dei paesaggi. Buon viaggio.
Per contatti od organizzare una visita al Museo, aureliorampazzo@alice.it

