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APPROVATO IL BOSCO DELLO SPORT: FINALMENTE STADIO E PALAZZETTO NUOVO A VENEZIA!

Il futuro dello sport veneziano sta prendendo forma a Tessera! Il nuovo Bosco dello Sport darà a Venezia, e a tutta la Regione, nuovi e ampi spazi per lo svolgimento di partite, manifestazioni sportive e culturali di grande richiamo internazionale. Il Consiglio Comunale di Venezia ha dato il via libera all’opera, dando mandato ora alla Giunta e agli uffici di procedere con gli atti per l’inizio lavori. Il percorso per l’approvazione ha interessato molti enti, tra cui la Regione che tramite la procedura di Vas (Valutazione Ambientale Strategica) ha dato il suo benestare. Coinvolti anche in fase di istruttoria circa 130 stakeholder per apportare eventuali pareri o criticità. Due le strutture di spicco di questo progetto: il nuovo stadio e l’arena. Lo stadio è concepito non solo per il gioco del calcio, ma per adattarsi a diversi sport, tra cui il rugby, e sarà in grado di accogliere 16 mila tifosi.

L’arena coperta invece è stata studiata per ospitare manifestazioni sportive (basket, pallavolo, calcio a5, tennis e altre discipline), spettacoli, convegni e concerti con capienza dai 10 mila ai 12 mila spettatori. A completare il quadro, dei 115 ettari di intervento una larga parte sarà destinata ad habitat boschivo. Bosco e prati circonderanno quindi l’arena e lo stadio e saranno aperti a tutti, diventando luoghi di socialità che uniscono sport, musica ed intrattenimento culturale. Dal punto di vista logistico, il nuovo distretto è posizionato a brevissima distanza dall’aeroporto Marco Polo e sarà anche collegato con una stazione alla rete ferroviaria tramite la nuova bretella Mestre FS-Aeroporto. Previsti nel piano nuovi collegamenti ciclopedonali e di trasporto pubblico, oltre alla realizzazione della nuova viabilità che collegherà il Bosco al centro di Mestre in pochi minuti. Da crono programma entro il 30 luglio 2023 si dovranno aggiudicare i lavori, per il 30 settembre 2024 deve essere realizzato almeno il 30% delle opere mentre il completamento del progetto è previsto per il 2026. Il tutto ha un costo di 303 milioni di euro ed è finanziato per 93 milioni di euro con fondi europei tramite PNRR e per i restanti 210 milioni dal Comune di Venezia. Come sempre, quando si progettano opere di grande impatto, le critiche arrivano puntuali.

Alcuni contestano l’uso improprio dei fondi PNRR, quando in verità moltissimi comuni utilizzano fondi europei per costruire o ristrutturare impianti sportivi (Firenze, ad esempio, usa circa 160 milioni per lo stadio Franchi), altri sostengono che al momento ci siano altre priorità nel Comune. Dal mio punto di vista, o prendiamo questa occasione, altrimenti Venezia e tutto il territorio metropolitano non avranno mai stadio e palazzetto che attendiamo da decenni. Una città come Venezia, capoluogo di Regione e un’area metropolitana di quasi un milione di abitanti non può più permettersi di avere strutture sportive non all’altezza e datate (lo stadio Penzo, ad esempio, ha 110 anni). Negli ultimi anni molte società sono dovute emigrare fuori città per disputare i loro campionati proprio a causa della carenza di strutture e non ci sono neanche luoghi adeguati per ospitare concerti o eventi fieristici di vario genere. Finalmente con quest’opera potremmo avere strutture degne di una grande città, ma anche un luogo verde dove tante famiglie e ragazzi potranno trascorrere tempo tra musica, sport e divertimento.