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A scuola per andare #oltreilmuro

Abbattere il muro della diversità per rendere la nostra città sempre più inclusiva, passa attraverso gesti concreti come l’approvazione del PEBA e l’abbattimento delle barriere architettoniche, ma anche attraverso azioni di sensibilizzazione e di crescita culturale. Uno dei luoghi dove portare avanti queste progettualità è sicuramente la scuola perché conoscere e guardare le cose da diversi punti di vista è fondamentale per andare oltre alla cultura dell’indifferenza e della paura del “diverso da noi”. Abbiamo conosciuto Pietro Martire e la sua associazione Oltre il Muro durante La Skarrozzata e quando ci ha raccontato del suo progetto con i bambini delle scuole elementari e medie, abbiamo detto subito SI. Un progetto, partito nel mese di Novembre e rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte delle Scuole Primarie e delle Scuole Secondarie di primo grado, attraverso il quale si vuole “promuovere nelle giovani generazioni l’interiorizzazione dei valori su cui si fonda la convivenza civile, contribuendo alla conoscenza delle problematiche legate alla disabilità e sensibilizzando, in particolare, sull’uso dei parcheggi disabili. Intende coinvolgere gli studenti in un percorso che, stimolando la riflessione sulla diversità, li aiuti a superare la fisiologica paura che si accompagna all’incontro con il diverso e a maturare la consapevolezza che esso non rappresenta una minaccia ma un’opportunità di crescita sia per il singolo sia per la collettività, per la realizzazione di una società basata sul rispetto reciproco e sul valore della solidarietà.” (Oltre il Muro). Pietro racconta la sua storia, il primo ed il secondo tempo (come piace definirlo a lui) e risponde a tutte le domande dei bambini e ragazzi, mostrandogli cosa vuol dire andare “al di là della disabilità e di come si può affrontare la vita a “testa alta”. Racconta i valori dello sport, di come questo sia fondamentale quando parliamo di inclusione e di rispetto per l’altro. Successivamente agli studenti verrà chiesto di eseguire un disegno, un fumetto o una breve frase sul tema dei parcheggi disabili e in riferimento allo slogan ‘Vuoi il mio parcheggio? Vuoi anche il mio handicap?’. In primavera verranno selezionati alcuni di questi disegni che verranno poi stampati su pannelli stradali per essere posizionati sotto i cartelli che indicano un parcheggio riservato a disabili presenti nel Comune. I posti riservati ai portatori di Handicap esistono per garantire pari opportunità a tutti e con questa ulteriore azione si vuole contribuire al rispetto di questo diritto. Ringraziamo quindi Pietro Martire per il progetto ma anche le Dirigenti Scolastiche e gli insegnanti per averci creduto, proprio perché per andare #oltreilmuro e rendere la nostra città più inclusiva ci vogliono tante piccole azioni e la collaborazione perché, come abbiamo avuto modo di dire molte volte (mai troppe) “Siamo tutti pezzi dello stesso puzzle…”.



Anna Gnata, Assessora alla Scuola e Biblioteca
Elena Spolaore, Consigliera comunale