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INTELLIGENZA ARTIFICIALE PRIVACY E GDPR

Tutti noi almeno una volta abbiamo sentito parlare di Intelligenza Artificiale (IA), la sentiamo nominare spesso e ripetutamente in molti contesti; ma sappia- mo veramente cos’è e come si sta evolvendo? Possia- mo partire con una prima definizione data dall’U- nione Europea: “L’intelligenza Artificiale è l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività.” L’obiettivo cardine era (ed è) quello di creare una macchina sempre più vicina e simile al cervello umano. Con lo sviluppo di nuovi algoritmi e la possibilità di creare computer sempre più potenti si è rilevata una crescita esponenziale della tecnologia e della digitalizzazione. L’IA si basa su l’abilità di un si- stema tecnologico di riuscire a risolvere dei problemi e svolgere compiti specifici, attività che prima erano destinate meramente all’abilità umana. Per far sì che ciò avvenga, c’è una prima implementazione che è de- stinata, ovviamente, all’essere umano, il quale ha il compito di insegnare alla macchina le operazioni che dovrà svolgere; la cosa interessante e innovativa è la nascita del machine learning, cioè l’apprendimento automatico e continuo delle macchine. All’Intelligen- za Artificiale l’essere umano da un input, ed essa, rac- cogliendo grandi quantità di dati all’interno del web, ci fornisce un output, il quale è molto più preciso e specifico a quanto richiesto.

L’attività dell’IA ha riscontrato però alcuni problemi in ambito giuridico, la procedura con cui la macchina arriva alla risoluzione del problema la maggior parte delle volte è impossibile per noi da costruire data la complessità, poiché non fa capire il perché ed il come si è arrivati a quella soluzione. Un altro punto impor- tante è la protezione dei dati personali, delle informa- zioni all’interno di internet e dell’attività, non sem- pre lecita, di raccolta di grande quantità di dati per decisione algoritmiche automatizzate. L’intelligenza artificiale ha bisogno delle nostre informazioni per poter lavorare e per svolgere i compiti assegnategli al meglio, di conseguenza elabora e tratta in maniera automatica e smisurata i nostri dati personali. Inutile dire che questa va in contrasto con la legittimità del GDPR perché l’IA pone rischi di esposizione di dati, anche sensibili, delle persone fisiche Il Garante della Privacy ha lo scopo di tutelare i di- ritti e la libertà dei cittadini da attività non del tutto controllate applicando il GDPR (Regolamento Euro- peo sulla protezione dei dati), ovvero il diritto delle persone a non essere oggetto di una decisione basata esclusivamente sull’attività di un algoritmo (inclusa la profilazione) che possa produrre effetti rilevanti sia giuridicamente che sulla vita quotidiana; i condi- zionamenti. Le informazioni personali devono rima- nere riservate e di nostra proprietà.