SPORT DI SQUADRA: AGONISMO, PASSIONE, AMICIZIA E….
La stagione agonistica, delle varie discipline sportive, sta per emettere i verdetti attesi dall’inizio di ogni campionato che le varie compagini degli sport individuali e soprattutto quelli di squadra, hanno reso appassionanti e avvincenti. Dall’estate scorsa, infatti, sono cominciati gli allenamenti e la ‘costruzione’ delle squadre
, cercando di impostare dei gruppi di atleti e di staff tecnici, per poter raggiungere al più presto gli obiettivi prefissatesi, quali la salvezza o il raggiungimento dei play off o la vittoria del singolo campionato. Obiettivi, che anche nel Calcio a 5, la squadra miranese MM Al Pozzo, sta perseguendo con agonismo, passione e… amicizia. Il calcio a 5 o Futsal nasce indiscutibilmente dal calcio, ma si distingue da esso per tecnica di gioco, schemi e coinvolgimento dei giocatori nel gioco. Agonismo (dal greco ‘agonismo’ – lotta), che incarna lo spirito combattivo proprio degli sportivi, che induce alla combattività, alla competitività, con grinta ed impegno, è tra le prerogative che cerchiamo di trasmettere agli atleti, nella nostra società, per poter finalizzare quanto provato in allenamento e per mettere in atto, anche nella quotidianità, quella sana competizione che ci fa emergere dalla massa.
La componente agonistica diventa fondamentale nella partecipazione di campionati federali o amatoriali. Chiunque partecipi ad una qualsiasi partita cerca di portare a casa la vittoria, con impegno ed agonismo, sperando sempre che vengano rispettati gli avversari, i compagni e il gruppo arbitrale, parte fondamentale del buon esito di qualsiasi competizione. Un’altra componente dell’approccio allo sport e di casa nel MM Al Pozzo è la passione. Passione per questo sport minore, ma in continua crescita, con grande sofferenza per le sconfitte, ma con gioie travolgenti per le vittorie, legate al ‘pathos’, che bene spiega lo spirito con cui tutta la società deve approcciarsi a qualsiasi evento, trasmettendolo ai propri soci (dirigenti, tecnici ed atleti) e ai numerosi sostenitori, per far crescere sempre di più tale movimento. Queste prerogative devono essere unite da un sentimento che un gruppo di atleti dovrebbe sempre portare con sé: l’amicizia. Ci scopriamo, infatti, a parlare tra sconosciuti, magari che si salutavano, per aver frequentato lo stesso ambiente, ma che non avevano mai condiviso il campo o lo spogliatoio. Poi, pian piano, un semplice cognome, lo associ ad un nome, ad un nomignolo e scopri la persona che hai di fronte, non come semplice atleta, dirigente o tecnico, ma come uomo, con le proprie peculiarità e caratteristiche.
Ecco allora che le differenze di età si appiattiscono, il campo ci rende tutti ragazzi, ma il confronto che possiamo avere anche tra persone con 30 anni di differenza parlando assieme delle esperienze di vita, dei progetti futuri, non solo legati al mondo sportivo, ci conforta che lo sport è un aggregatore da tenerci stretti, soprattutto in questi ultimi anni, dove l’assembramento e la ‘vicinanza’ è diventata quasi un tabù. Tutto questo è legato al nome del ‘Pozzo’, e con queste nostre caratteristiche cercheremo sempre di distinguerci negli sport di squadra e nel panorama del Calcio a 5 Veneto ed in futuro speriamo in quello nazionale.
La componente agonistica diventa fondamentale nella partecipazione di campionati federali o amatoriali. Chiunque partecipi ad una qualsiasi partita cerca di portare a casa la vittoria, con impegno ed agonismo, sperando sempre che vengano rispettati gli avversari, i compagni e il gruppo arbitrale, parte fondamentale del buon esito di qualsiasi competizione. Un’altra componente dell’approccio allo sport e di casa nel MM Al Pozzo è la passione. Passione per questo sport minore, ma in continua crescita, con grande sofferenza per le sconfitte, ma con gioie travolgenti per le vittorie, legate al ‘pathos’, che bene spiega lo spirito con cui tutta la società deve approcciarsi a qualsiasi evento, trasmettendolo ai propri soci (dirigenti, tecnici ed atleti) e ai numerosi sostenitori, per far crescere sempre di più tale movimento. Queste prerogative devono essere unite da un sentimento che un gruppo di atleti dovrebbe sempre portare con sé: l’amicizia. Ci scopriamo, infatti, a parlare tra sconosciuti, magari che si salutavano, per aver frequentato lo stesso ambiente, ma che non avevano mai condiviso il campo o lo spogliatoio. Poi, pian piano, un semplice cognome, lo associ ad un nome, ad un nomignolo e scopri la persona che hai di fronte, non come semplice atleta, dirigente o tecnico, ma come uomo, con le proprie peculiarità e caratteristiche.
Ecco allora che le differenze di età si appiattiscono, il campo ci rende tutti ragazzi, ma il confronto che possiamo avere anche tra persone con 30 anni di differenza parlando assieme delle esperienze di vita, dei progetti futuri, non solo legati al mondo sportivo, ci conforta che lo sport è un aggregatore da tenerci stretti, soprattutto in questi ultimi anni, dove l’assembramento e la ‘vicinanza’ è diventata quasi un tabù. Tutto questo è legato al nome del ‘Pozzo’, e con queste nostre caratteristiche cercheremo sempre di distinguerci negli sport di squadra e nel panorama del Calcio a 5 Veneto ed in futuro speriamo in quello nazionale.

