Autore: tecnosvl
Rispettosi delle indicazioni del DPCM (Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri) sulle ulteriori restrizioni introdotte per contenere la diffusione del coronavirus ci vediamo costretti a rivedere la periodicità della stampa del periodico miranese.
IL CORONAVIRUS CI HA FATTO PERDERE GLI SCHEMI E ACQUISIRE NUOVE PROSPETTIVE.
Abbiamo perso gli schemi e quella ripetitività che ci dava il ritmo della vita. La scuola, il lavoro, il fine settimana, le vacanze estive, il Natale, il campionato, e tutto ciò che ci riempiva la giornata. Abbiamo perso il tempo, dalle alle, il sabato sera, gli incontri, la discoteca, la pizza, lo shopping …
Idrobase: gratuitamente i macchinari per sanificare Padova
«L’epidemia coronavirus deve insegnarci a mantenere sempre igienicamente puliti e disinfettati sia gli ambienti interni che esterni. Per questo, mettiamo a disposizione gratuitamente del Comune di Padova, per il periodo emergenziale, quanto è nelle possibilità di un’azienda medio-piccola, ma tecnologicamente avanzata, quale è la nostra: 3 archi di disinfezione persone e 3 cannoni spara-nebbia». A renderlo noto è Bruno Ferrarese, Co-presidente di Idrobase, azienda di Borgoricco nel padovano, con una cinquantina di dipendenti, nota per avere riaperto l’unità produttiva in Cina, grazie alla...
Smart working
Nell’ultimo periodo si è sentito sempre più parlare di Smart Working, ma forse pochi sanno di cosa si tratta e come funziona.
Il significato dello “Smart Working” non è immediato e nemmeno così intuitivo. In italiano questo termine viene tradotto con “lavoro agile”, questo perché viene inteso come una nuova strategia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi
DONNE DI QUADRI
Marzo è il mese dedicato alle donne e anche quest’anno nel panorama miranese vengono organizzati vari eventi sul tema; uno di questi è: “Donne di quadri”.
L’idea di questa mostra/evento è partita da Patrizia Spadon e consiste nell’esposizione di una decina di quadri a soggetto femminile presentati e rappresentati dal vivo e in tempo reale.
L’Italia è sul podio delle energie rinnovabili in Europa
Tra gli Stati dell’Unione europea, l’Italia è al terzo posto per contributo delle green energy sui consumi finali lordi ed è al secondo per produzione elettrica verde: questo il dato ufficiale diffuso dal Gestore dei servizi energetici GSE S.p.A. la società per azioni italiana interamente controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze. Le statistiche fanno riferimento al 2018, anno in cui idroelettrico, solare, eolico, bioenergie e geotermia avevano coperto il 17,8% dei consumi finali lordi del Paese. Il valore, per quanto superiore al target dall’Europa che sarebbe del 17% entro...
SCELTE RESPONSABILI, O IRRESPONSABILI, CHE CONDIZIONANO LA VITA DEI CITTADINI
Il male dell’Italia rispetto agli altri paesi deriva dalla scarsa, se non inesistente, capacità di programmazione strategica del futuro e, di conseguenza, dai tempi enormi di realizzazione delle infrastrutture sul territorio oltre che dal loro costo di esecuzione pari anche al doppio o triplo di opere analoghe fatte all’estero, come emerso dai media in questi giorni. Quest’ultima è una delle cause del debito pubblico italiano purtroppo in continuo aumento che carica un fardello sempre più
Riciclare la carta è oggi un’attività in perdita (per tutti)
È ormai una crisi conclamata quella che ha colpito il settore del riciclo della carta: lo è a livello europeo, ma soprattutto pesa sull’Italia che è il Paese leader del settore grazie ad una rete di impianti di recupero e riciclaggio che è diffusa capillarmente in tutta la penisola. Oltretutto la raccolta differenziata funziona benissimo, da molto tempo, e già sono stati superati, almeno per la carta, gli obiettivi previsti per parecchi anni a venire. Ecco allora che l’incremento continuo delle raccolte differenziate nelle nostre città sta superando ampiamente quella che sarebbe la domanda...
LEGATA AD UN GRANELLO DI SABBIA ….
Alla scoperta del Sahara marocchino, di corsa.
230 km nel deserto. Quando lo si racconta, si fatica a crederci, a capire. Forse, risulterà sempre difficile da metabolizzare e prendere coscienza che una tale impresa che non sia da tutti. Al solo tentativo di spiegare ciò che è successo, tappa dopo tappa, in quei giorni dell’aprile scorso, l’ammirazione lascia spazio allo stupore tipico di chi non riesce a nascondere l’idea che ci debba essere una buona dose di ordinaria follia anche solo per decidere di “imbarcarsi” in un’avventura del genere.










