Passa al contenuto principale

Accuse senza fondamento: la procura esclude irregolarità fiscale e diffamazione

Associazione Cavalieri di San Marco/Archiviazione degli esposti presentati dallo studio legale avv. Nicola Parroco nei confronti dell’Associazione Cavalieri di San Marco per presunte irregolarità fiscali e altri presunti reati (Stampa)

Vi comunichiamo il felice esito del procedimento scaturito dall’infondato esposto alla Procura della Repubblica di Venezia presentato da un ristrettissimo numero di associati nei confronti della dirigenza, seguito anche da una querela da parte di quattro di essi, signori Giovanni Conte, Paolo Lucarda, avv. Stefano Marrone e Francesco Rigoni, la cui notizia era stata data con prematura enfasi sulla stampa locale.

Si voleva mettere in dubbio la regolarità, anche sotto il profilo fiscale, della gestione dell’Associazione, imputando al Presidente anche la pubblicazione di dichiarazioni diffamatorie in un quotidiano locale.

La Procura della Repubblica, che ha effettuato scrupolosi accertamenti preliminari, però, non ha rinvenuto alcun fondamento negli addebiti mossi agli organi dirigenti dell’Associazione ed al Presidente Cav. Giuseppe Vianello, escludendo qualsiasi rilevanza penale nelle segnalazioni effettuate dagli esponenti, tanto da non essere mai nemmeno assunte a “notizia di reato” e le stesse sono state archiviate dal Mod. 45 in cui erano state iscritte, riservato agli ‘Atti non costituenti reato’.

Così il provvedimento di archiviazione ha ritenuto, da un lato, che “Mancano, quindi, del tutto, possibili notizie di reato dotate della necessaria autonomia tanto da sostenere nemmeno una eventuale iscrizione a modello 21” (modello relativo al Registro delle notizie di reato), avendo gli inquirenti accertato che “Non vi sono quindi indicazioni di presunte irregolarità – né tantomeno di reati fiscali – che possano rendere ipotizzabile un’eventuale ispezione amministrativa”. Dall’altro, quanto alle presunte offensive dichiarazioni alla stampa del Presidente, che “nulla risulta riferirsi alla frase oggetto di contestazione da parte dei querelanti”.

Si chiude così, molto positivamente per i vertici dei Cavalieri di San Marco, un capitolo della vicenda che ha visto un ristrettissimo gruppo di associati “quattro” sui 350 associati che rappresentano solo sé stessi e non i cavalieri della “Riviera del Brenta” che hanno votato assieme agli altri associati all’unanimità e a favore della loro “espulsione”.

Spiace solo rilevare come da queste pretestuose iniziative sia unicamente derivato un ingiusto sviamento di risorse personali e finanziarie dell’Associazione, impiegate nella difesa dell’ente, anziché per il compimento delle attività benefiche.

Per quanto concerne la causa civile n. 24904/2025 di esclusione per morosità delle quote sociali verrà discussa per evitare dispersione dell’attività istruttoria e della cognizione assieme alla causa n. 1398/2024 davanti allo stesso giudice per i provvedimenti opportuni il 17.09.2026

Si precisa che le delibere di esclusione e di espulsione sono state votate all’unanimità dagli organi statutari democraticamente eletti, dal Consiglio Direttivo, dal Collegio del Probiviri e dall’Assemblea sovrana.

Le due delibere di espulsione e di esclusione sono state temporaneamente sospese in previsione dell’udienza sopra indicata.

Alleghiamo la “Rassegna Stampa di Mirano Magazine” che potete trovare anche in www.cavalieridisanmarco.it nella sezione Press.

Cordiali saluti e Buona Pasqua,

dott. Emilio Vianello

Segretario Generale Associazione Cavalieri di San Marco


Latest Uncategorized