BOSCO DELLO SPORT, AVANTI TUTTA
Il Bosco dello Sport è un sogno che sta rapidamente diventando realtà. Simbolo di questa scommessa sul futuro sono, oggi, le tenui luci delle alte gru del cantiere, stagliate sull’orizzonte della terraferma, e, per chi di voi ha percorso l’autostrada verso l’aeroporto, l’imponente arena che ha già raggiunto l’altezza del tetto in appena un anno di cantiere. Questa struttura, futuro palazzetto dello sport da 10 mila spettatori, sarà ultimata nell’estate 2026 in tempo per la stagione sportiva 2026/2027.
Sarà un gioiello di tecnologia, confort e sostenibilità ambientale, candidandosi a diventare un punto di riferimento nazionale per basket, pallavolo, tennis e tante altre discipline indoor, ma anche per concerti, appuntamenti fieristici e grandi eventi culturali. In quest’area, grande quanto un piccolo paese, ogni giorno lavorano oltre 70 imprese coordinate tra loro con centinaia di professionisti e operai specializzati. Anche la viabilità e l’urbanizzazione interna stanno prendendo forma, con la realizzazione dei sottoservizi e dei parcheggi. Raggiungere il Bosco sarà estremamente facile, con gli svincoli collegati alla tangenziale e alla triestina, ma anche con il collegamento dell’area all’estesa rete ciclabile della città. Altro cardine di questo grande progetto è lo stadio, attesissimo, che proprio in questi giorni si trova nella fase finale di approvazione progettuale. I lavori veri e propri partiranno in aprile per poi consegnarlo alla città nell’estate 2027, pronto per accogliere 18.500 tifosi. Un bel salto rispetto ai 12 mila posti dello Stadio Penzo, il più grande impianto sportivo attualmente in città. Di pari passo, al di là della carreggiata autostradale, procedono anche i lavori della nuova bretella ferroviaria, realizzata da Rfi con finanziamenti statali, che collegherà la stazione di Mestre e i comuni della provincia all’aeroporto con Alta velocità e treni regionali, prevedendo una fermata proprio in corrispondenza del Bosco dello Sport. Possiamo dire che i punti forti di questo progetto sono proprio l’integrazione con il territorio e la sostenibilità. Ricordo che sono stati cancellati 600 mila metri cubi di cemento dal precedente piano urbanistico, in vigore dagli anni ’90 e che prevedeva nuove edificazioni commerciali e alberghiere. Quando ruspe e camion avranno terminato il loro lavoro e sarà il momento di allestire il verde, avremo 82 ettari di area boschiva. 100 mila nuovi alberi faranno da contorno allo stadio e all’arena, con spazi verdi meravigliosi e aperti a tutti dove sarà possibile rilassarsi e giocare tra i vari playground e gli impianti sportivi minori, tra i quali possiamo anticipare che ci saranno uno skatepark, una pump track per bmx e numerose piastre polivalenti. Un luogo centrale, un nuovo hub del divertimento pronto in pochi anni ad accogliere migliaia di appassionati sportivi, famiglie e ragazzi da tutto il Veneto.
Andrea Tomaello Vicesindaco di Venezia
Andrea Tomaello Vicesindaco di Venezia

