LA “BUONA SCUOLA” DI MIRANO

Settembre: inizia un nuovo anno scolastico ricco di novità e di aspettative, soprattutto dopo la Riforma voluta dal governo Renzi e approvata dal Parlamento il 9 luglio scorso. L’intero documento è consultabile nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, oltre che in diversi siti web che riportano commenti e valutazioni di esperti e non pro e contro: tutti molto interessanti, ma che non rientrano, per ora, nell’interesse immediato di questo numero di “Mirano Magazine”, in quanto, al di là dei risultati della “Buona scuola” valutabili solo tra qualche mese, il nostro giornale vuole offrire ai suoi lettori una panoramica, per quanto possibile esaustiva, di quella che è oggi la realtà scolastica nel nostro Comune.

Il punto sulla situazione è presentato nei diversi articoli all’interno del giornale dalla prof.ssa Renata Cibin, delegata all’Istruzione e alla Cultura, e da altri docenti che illustrano la didattica, i progetti, gli obiettivi del mondo scolastico, miranese mettendo in evidenza come, al di là delle inevitabili difficoltà, intoppi, risorse a volte insufficienti, ciò che veramente conta sono l’interesse, l’entusiasmo, la passione, con cui alunni e docenti si impegnano per integrare la cultura con il loro vissuto personale, con il mondo circostante e con i grandi problemi dell’umanità.
Nel suo primo intervento intitolato “La buona scuola” la prof.ssa Cibin dà una panoramica sulla realtà scolastica del Miranese, elencando i diversi tipi di Istituto che operano nel territorio, sia pubblici che privati e osserva: «Nel disagio, che si protrae da anni, in cui versa la scuola in Italia, cui non giovano né la ‘cattiva stampa’ né l’atteggiamento critico di chi pensa di poterne (s)parlare solo in quanto fruitore di servizi, vale la pena, invece, di mettere in luce quanto di buono e utile in essa si compie, giorno dopo giorno, senza proclami né pubblicità, ad opera di coloro che vi lavorano».
Seguono quindi le presentazioni dei progetti dei vari Istituti, a cui va doverosamente aggiunto il programma pluriannuale “Un mondo migliore nasce a scuola” del Cesvitem che da anni si prodiga per l’istruzione dei ragazzi del Terzo Mondo. Si tratta di esperienze molto importanti nella formazione degli studenti per la loro concreta ricaduta a livello personale e pratico-sociale, come, ad esempio, il progetto “Tiepolo minore” (Majorana-Corner) teso ad approfondire la conoscenza della nostra “Terra dei Tiepolo; quello dell’impianto fotovoltaico trifase di 7200 W (IIS Ponti-Levi) che rende autosufficiente per gli usi elettrici una parte delle officine; oppure «La “buona scuola”: si può fare … con i bachi da seta» (8 marzo – Lorenz) che ha fatto riscoprire un’antica tradizione della nostra agricoltura e che sta riproponendosi all’attenzione di alcuni imprenditori di Treviso e di Venezia.
Sono solo alcuni esempi tra quelli riportati nei vari articoli delle pagine interne, che i nostri lettori potranno esaminare e valutare; e che confermano le osservazioni della prof.ssa Cibin: «Le politiche scolastiche e culturali di un comune non producono profitti in denaro ma, di più, garantiscono la qualità della vita e delineano l’orizzonte spirituale della cittadinanza attiva», che, a Mirano, dimostra di avere attenzione e sensibilità rivolte verso realtà meno fortunate della nostra, come quelle dei Paesi in via di sviluppo di cui si fa portavoce il Cesvitem attraverso la realizzazione di progetti mirati.
Buon anno scolastico 2015-16 da parte della Redazione di “Mirano Magazine”.

Paolo Leandri

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