GENITORI E FIGLI, INTRODUZIONE AL DIGITALE DELLA RETE

Genitori e figli, introduzione al digitale della rete.
Fare i genitori; il lavoro più difficile al mondo si evolve. I genitori moderni hanno ancora molta paura di internet e della tecnologia in generale usandola il minino indispensabile; per le difficoltà che incontrano si affidano molto ai loro figli più grandi o a qualche amico, ma con molta parsimonia. Per i genitori si tratta di abbandonare le paure e di cercare di approfondire la materia e educare all’uso del digitale con serenità.  L’argomento è complicato anche dalla “tecnofobia”, spesso alimentata dai mass media, sui pericoli della rete.

Frequentemente accade che i figli siano lasciati soli di fronte agli schermi interattivi, perché non c’è tempo, perché si è troppo occupati, stressati dal lavoro o semplicemente perché non si ha cultura informatica adeguata.Ricordiamoci che la tecnologia non è una babysitter e neanche un moderno giocattolo; come non  è “cattiva maestra” la televisione. Se, però, si abusa non ci si può poi lamentare, come fanno alcuni genitori, perché i loro figli stanno spesso su Internet, usano troppo il telefonino, o perché fanno un uso eccessivo dei videogiochi.
La tecnologia è una comodità, un indice di benessere, e a tal proposito dobbiamo imparare a “nutrire” i nostri figli con una dieta digitale equilibrata alla stessa stregua di quella alimentare nelle varie fasi della vita. La strada ottimale è quella ludica del divertimento, perciò i videogame fanno benissimo, sarà la maturità digitale a indurli chiedere applicazioni diverse. I bambini che si avvicinano all'utilizzo del computer dovrebbero avere almeno tre anni, infatti quelli di questa età, o sicuramente più grandi, hanno maggiori probabilità di afferrare e capire i concetti informatici di base, mentre i bimbi più piccoli lottano con questo tipo di apprendimento, soprattutto perché stanno ancora sviluppando le competenze visive e collegate alla comprensione e al linguaggio. Insegnare ai bambini ad usare il computer può prepararli alle numerose innovazioni tecnologiche che ormai sono parte integrante della società odierna. Oltre a intrattenerli, i computer possono essere una buona fonte per lo studio, approfondimenti scolastici o saggi di ricerca e non solo.
E’ noto che le attività cognitive e di ragionamento sull’astratto maturano verso i 12 anni nelle femminucce e verso i 15 anni nei maschietti, ecco perché la fisica e la matematica sono difficili da apprendere. Strumenti didattici opportuni e sicuramente il computer accelera l’astrazione funzionale (faccio questo in funzione di..) nei più piccoli. Utilizzare strumenti interattivi per gioco e a scuola esercita sia il pensiero intuitivo sia il ragionamento ipotetico deduttivo, un nuovo punto di osservazione della realtà predisponendo all’atteggiamento “tecnico/scientifico” verso il mondo.
Purtroppo, le nuove generazioni imparano ad usare questi strumenti e a “navigare” in Internet e nei social network con i compagni di classe o con  i fratelli e le sorelle maggiori, ma non con i genitori, che nella stragrande maggioranza dei casi, fanno molta fatica a educare al digitale i loro figli. Il linguaggio digitale è ancora difficile e non fa ancora parte del “lessico familiare”, e così spesso genitori e figli usano gli strumenti di comunicazione digitale in maniera parallela, senza condividere le esperienze fatte, senza aiutarsi e senza ragionare insieme sulle opportunità o sui problemi che si sono presentati alla loro “vita sullo schermo” grande o piccolo che sia.
Il computer, il cellulare, il tablet non sono una “brutta bestia”, più li conosci e più si apre una finestra sugli orizzonti del mondo e sulla cultura. Con l’educazione all’uso e la giusta attenzione ai “pericoli”, optando per un impiego coscienzioso, coinvolgente e divertente, saremo capaci di migliorare significativamente questa esperienza istruttiva aumentando il desiderio di imparare in noi e nei nostri figli.
La voce unanime nei confronti dei genitori è perciò quella di abbandonare le paure e il dubbio del “non so come fare” che spegne ogni approccio e di sforzarsi di capire le logiche di funzionamento e di stare con i figli piccoli o gradi che siano anche davanti agli schermi interattivi, per educarli a un loro uso significativo e consapevole. Viviamo in un mondo che fonde reale e digitale dove entrambe le dimensioni si intersecano di continuo ed è con questa realtà che dobbiamo misurarci anche nell’educazione dei nostri figli oggi e nel prossimo futuro.

Maurizio Foffano
IT Manager Tecnosoft

www.tecnosoft.it

  • Notti Bianche, Movida, ....
  • Cultura, eventi, manifestazioni culturali e attività sociali ....
  • Turismo, eventi, cultura, opportunità ......
  • Manifestazioni di piazza, fiere e sagre nel territorio Miranese ......
  • Sport, incontri, sfide, attività delle associazioni sportive ....
  • Cutura popolare e tradizioni miranesi ......
  • Sport, divertimento e attività ludiche ....
  • Manifestazioni di piazza, attività politiche...
  • Notizie, cronaca, cultura e politica nel miranese .....
/*
*/