ADOTTATO IL PIANO DI ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (P.E.B.A.)

giuseppe salviatoAll’inizio di luglio la Giunta comunale ha adottato il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), che mappa i punti della città che hanno bisogno di interventi per favorire la mobilità dei disabili e che propone gli interventi necessari.

E’ uno strumento pluridisciplinare, in primis di tipo conoscitivo, degli impedimenti originati da cause naturali o antropiche allo svolgimento di una vita sociale di qualità per le persone colpite da disabilità.

Esso si concretizza in un documento che individua tutte quelle situazioni interne agli edifici ospitanti servizi collettivi, e che caratterizzano spazi pubblici esterni, in cui vi siano degli impedimenti ad una vita di relazione ordinaria per le persone che hanno difficoltà motorie, visive o sensoriali, ma anche per una più estesa compagine sociale.

 

 Al segmento delle persone affette da disabilità si deve infatti aggiungere anche quella porzione di cittadini che si può trovare, dal punto di vista psico‐fisico, in condizioni di fragilità temporanee: tra questi, le donne in stato di gravidanza, i cardiopatici, la popolazione anziana, le persone con compromissione di una funzione fisica temporanea ed altri ancora. Il Piano si articola in tre fasi principali: l’analisi dello stato di fatto, la progettazione e la programmazione degli interventi.

Nella fase di analisi sono stati individuati e mappati 43 edifici pubblici e 77 spazi urbani (e relativi percorsi pubblici), dislocati tra il centro storico e le varie frazioni, di primario interesse per la collettività. I risultati delle varie “indagini” hanno permesso di stabilire le criticità ed i possibili interventi da attuare per eliminare le barriere architettoniche, con la stima dei costi necessari. La maggior parte dei luoghi della città rientra nella categoria degli “accessibili” (compreso il municipio, in cui presto sarà ultimato l’ascensore). Nella seconda fase del Piano sono stati definiti gli interventi progettuali per ogni edificio e spazio pubblico risultato “mediamente accessibile” o “non accessibile”. Tra questi ultimi ci sono il cimitero di Zianigo, villa Bianchini per cui c’è già il progetto, l’ex scuola elementare di via Luneo e la connessione tra il cimitero di Vetrego e la scuola materna “Immacolata Concezione”. Tra gli interventi previsti per gli edifici ci sono: l’eliminazione dei dislivelli installando rampe di accesso e piattaforme elevatrici, l’adeguamento dei servizi igienici, l’indicazione con simboli di accessibilità; per gli spazi pubblici: il rifacimento o allargamento di determinati marciapiedi per eliminare le discontinuità di altezza, la realizzazione di scivoli in corrispondenza di passaggi pedonali, la realizzazione o adeguamento di parcheggi riservati, la creazione di percorsi tattili e semafori con avvertimento sonoro per i non vedenti. I costi complessivi per l'attuazione degli interventi proposti ammontano a € 971.111,50 (€362.007,50 per edifici e € 609.104,00 per gli spazi). La terza ed ultima fase definisce la priorità degli interventi e la programmazione temporale degli stessi in base all’interesse per la comunità, al livello di frequentazione, alla necessità ‘intervento, alla fattibilità e alla disponibilità economica dell’Amministrazione comunale. Il programma prevede per il primo anno interventi presso: scuola materna “Asilo della Pace" e scuola elementare “Silvio Pellico” di Campocroce, sede Vigili del Fuoco di via Petrarca, ambito Istituto G. Costantino di via Miranese, ambito Villa Patriarca di via Miranese, connessione Cimitero di Vetregoscuola materna “Immacolata Concezione”, stazione ferroviaria Ballò, Centro diurno anziani di Vetrego, ex scuola G. Carducci di Ballò, ex scuola elementare di Luneo, Villa Bianchini, sede della protezione civile in via Caorliega. Altri interventi sono previsti nei successivi quattro anni. L’elaborazione del P.E.B.A. è stata affidata ad un tecnico specializzato per un importo di 20.000 mila euro, che per metà sono coperti da un cofinanziamento regionale ottenuto dal Comune. Ma è stato un lavoro svolto a più livelli perché il piano ha accolto molteplici indicazioni, tra cui quelle dei tecnici comunali ed ha valorizzato l’esperienza della “Skarrozzata”. Per predisporre questo documento con una dimensione comunitaria anche la cittadinanza è stata invitata a fornire il proprio contributo attraverso un questionario. Ora che il P.E.B.A. è stato adottato, i cittadini possono esprimere osservazioni o suggerimenti sugli elaborati progettuali (disponibili nel sito internet comunale e presso il Servizio Pianificazione e Gestione Opere Stradali) fino al 10 settembre.

Giuseppe Salviato

Vice Sindaco e Assessore alle Opere Pubbliche

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